L’innovazione di prodotto e di processo è un obiettivo che riveste importanza strategica per il Gruppo in quanto costituisce il fattore principale del proprio sviluppo nonché il presupposto per la costruzione ed il mantenimento nel tempo di vantaggi competitivi.

Le analisi condotte a riguardo dei fenomeni in atto nelle industrie dei paesi avanzati delineano un processo di cambiamento strutturale che vede sempre più la delocalizzazione delle componenti a minore valore aggiunto delle produzioni industriali.

Indagini istituzionali molto efficaci, ad esempio della UE, individuano in precisi gap tecnologici le motivazioni del ritardo di alcune aree come quella europea ed associano a filoni tecnologici definiti strategici un elevato potenziale di sviluppo economico, in una dimensione imprescindibile di sostenibilità e di miglioramento della qualità della vita.

L’Annual IUS[1] 2015 della Commissione Europea ha messo in evidenza nuovamente come sistemi nazionali equilibrati nelle diverse dimensioni – research and development inputs, business innovation activities, innovation outputs – non soltanto si confermano nelle posizioni di vertice come innovation leader ma dimostrano il grado di correlazione con la performance del sistema economico.

Quadro che ha portato a teorizzare[2] alcune linee guida per una ridisegnazione del sistema industriale[3] in cui a partire dai vincoli costituiti dall’elevato costo dell’energia, dalla vetustà delle infrastrutture, i motori della crescita siano individuati nei filoni tecnologici che favoriscono lo sviluppo in senso sostenibile dei sistemi economici, come il raggiungimento del target di energie rinnovabili nel 2020, i sistemi di immagazzinamento e redistribuzione delle risorse energetiche, gli smart grid, i nuovi materiali ed i mezzi di trasporto ibridi ed elettrici.

La definizione dunque delle tecnologie prioritarie su cui basare il modello di rilancio dell’industria europea, ha portato la Commissione Europea all’elaborazione del Framework del programma denominato Horizon 2020. Nato dalla evoluzione del FP7[4], esso individua nelle Key Enabling Technologies (KET), i domini tecnologici che rappresentano elementi chiave per la promozione dell’innovazione e della crescita e che pertanto vengono messi al centro delle iniziative che mirano a rafforzare la competitività del sistema industriale europeo.

Le KET rendono possibile l’innovazione dei processi, nei beni e nei servizi in tutti i settori economici ed hanno pertanto rilevanza sistemica, tendendo a convergere e ad integrarsi.

L’attenzione del Gruppo MAG verso il potenziale associato alle KET ha rappresentato uno stimolo alla individuazione di soluzioni innovative, maturate o ricercate nell’ambito di programmi che sono essenzialmente di sviluppo nuovi prodotti (infra ATTIVITÁ DI SVILUPPO NUOVI PRODOTTI).

La collocazione di recenti avanzamenti del Gruppo nel Framework H20 si può così inquadrare in forma schematica.

KET Applicazioni
Nanotecnologie Sintesi e fabbricazione efficaci dei nanomateriali, dei loro componenti e dei loro sistemi Sviluppo di materiali '3D printing' strutturalmente avanzati (microtubuli in carbonio)
Materiali avanzati Tecnologie connesse ai materiali funzionali, mutlifunzionali e strutturali Sviluppo di pannelli DAMP (Diffused Anti Virbation Multilayer Panels)"
Tecnologie connesse ai materiali per un’industria sostenibile Sviluppo di tecnologie di trattamento superficiale per sostituire le cromature e cadmiature (Nitrex)
Tecnologie 'sfida' Di transizione verso un sistema energetico affidabile, sostenibile, competitivo Sviluppo di tecnologie di attuazione e controllo dei comandi primari e secondari di volo e dei sistemi di atterraggio basati sull’utilizzo di componentistica elettromeccanica (infra PIATTAFORME NAZIONALI ED INTERNAZIONALI)
Per la realizzazione di un sistema di trasporti intelligenti, ecologici, integrati

Lo sviluppo delle applicazioni si svolge mediante una rete di collaborazioni con dipartimenti di ingegneria aerospaziale universitari (Politecnico di Torino, Politecnico di Milano, Università degli Studi di Pisa, Università degli Studi Roma 3), enti di ricerca (Centre Recherche Industriel du Quebec).

La ricerca e sviluppo applicata ai prodotti, è riconducibile ad alcuni filoni principali, con destinazione al settore dell’ala rotante e dell’ala fissa.

  • Sistemi di atterraggio e connessi sistemi di retroazione ed attuazione a tecnologia idraulica, elettromeccanica, elettroidraulica, sistemi di controllo di volo (comandi primari e secondari) oleodinamici, elettromeccanici e, prospetticamente, wire flight controls.
  • Sistemi di controllo e dissipazione di energia (soluzioni avanzate di riduzione rumore e vibrazione), infotainment, controllo comfort di cabina.

Relativamente alla qualificazione dell’innovazione in ottica di evoluzione del trasporto e della logistica, definito uno dei cinque pilastri[5] della terza rivoluzione industriale, va sottolineato che l’introduzione dei very light jet ha rappresentato un cambiamento epocale, che è valso a One Aviation Inc. (già Eclipse Aerospace Inc.) il Collier Trophy[6] della U.S. National Aeronautic Association (NAA).

Nato E500 con la precedente Eclipse Aviation Corp., il bireattore E550 rappresenta la versione più evoluta del concetto innovativo di personal jet integrato che combina requisiti di efficienza energetica, avionica e tecnologia molto avanzate ed un costo di acquisto contenuto.

Questi elementi, che hanno creato nel 2006/2007 la categoria dei very light jet consentendo ad una nuova platea di utenti l’accesso a questa tipologia di trasporto aereo privato, ha rappresentato una reinvenzione del concetto di aviazione generale.

In termini più generali si può dire che tutte le soluzioni finalizzate al miglioramento dell’efficienza energetica ed al perseguimento di modelli di mobilità sostenibili, direttamente od indirettamente realizzano quel connubio tra eccellenza tecnologica e sostenibilità ambientale in cui si declina il concetto di Innovazione sostenibile.

PIATTAFORME NAZIONALI ED INTERNAZIONALI

Tra i principali programmi in cui il Gruppo è attivo si segnalano quelli maturati nell’ambito di Cluster Tecnologici come i Distretti Aerospaziali delle Regioni Piemonte e Lombardia rientranti in aree di intervento dell’Unione Europea. Tali progetti sono in avanzata fase di completamento.

Distretto Aerospaziale Lombardia. Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) Lombardia. Progetto di ricerca industriale e sviluppo sperimentale di Attuatore Elettromeccanico Multistadio (AEMM).

Distretto Aerospaziale Piemonte. Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) Piemonte. Progetto di ricerca di soluzioni innovative applicabili a comandi di volo ed attuatori in ottica “All Electric Aircraft” (AEA) con obiettivo di miglioramento delle prestazioni degli aeromobili e riduzione dei consumi di combustibile – Hybrid Flight Control Sistems (HFCS).

Partner – Politecnico di Torino.

Distretto MESAP (Meccatronica e Sistemi Avanzati di Produzione).

– Progetto di ricerca di soluzioni innovative per circuiti elettroidrostatici con applicazione ai settori aerospaziale, avionico e robotico – Electro Hydrostatic Actuation for Industrial Automation and Virbation Control (EHA InAViCo).

Partner – Politecnico di Torino.

– Industria 2015. Progetto di sviluppo di sistemi avanzati di attuazione elettromeccanica di retroazione per sistemi di atterraggio per elicotteri.

Partner – Università di Pisa – Dipartimento di Ingegneria Aerospaziale (DIA).

VALORIZZAZIONE, GESTIONE E PROTEZIONE DELLA PROPRIETÀ INTELLETTUALE

Più recentemente, l’attività di sviluppo di nuovi prodotti, che il Gruppo primariamente conduce nell’ambito di relazioni contrattuali con committenti pubblici o privati, ha subito un’evoluzione strutturale sia nel senso di richiedere con sempre maggior frequenza uno sforzo importante di investimento del Gruppo così come offrendo maggiori spazi di autonomia realizzativa, fino a premiare originalità ed innovatività nella proposta delle soluzioni e delle applicazioni.

Questa evoluzione è concomitante con l’accrescimento di competenze dell’engineering interno ed anche l’accumulo di esperienza in aclune tipologie di prodotti e filoni tecnologici.

Correlativamente sono state avviate delle iniziative che mirano, per fasi successive, alla selezione dei contributi di innovazione apportati dal Gruppo, che possono costituire un patrimonio di proprietà intellettuale, nei diversi livelli, dal semplice know how alle privative più forti e giuridicamente tutelabili.

L’obiettivo è di istituzionalizzare e consolidare nel tempo le attività di gestione dell’IP e dei relativi processi (gestione del portafoglio brevetti, controllo delle procedure di registrazione, mantenimento dei brevetti concessi, protezione del know how di interesse del Gruppo, monitoraggio dell’attività brevettuale di competitor tecnologici).

A tale fine, nel corso dell’ultimo biennio sono state condotte con sempre maggior frequenza ricerche di anteriorità ed è stato istituito, presso la capogruppo, un COMITATO R&D PER I PRODOTTI E LE TECNOLOGIE, con la funzione di:

  • monitorare, su base periodica, la road map degli sviluppi tecnologici e fornire un aggiornamento dei relativi gradi di raggiungimento,
  • costituire un database condiviso del know how tra le società del Gruppo, favorendone l’accessibilità,
  • creare i presupposti per l’ottimizzazione delle risorse IP, anche dal punto di vista finanziario.

Il suddetto Comitato si è riunito una volta nel corso dell’esercizio 2014/2015.

Nel seguente prospetto sono riportati alcuni dati che forniscono una sintesi delle iniziative svolte negli ultimi tre esercizi.

2014/15 2013/14 2012/13
Analisi di fattibilità e ricerche di anteriorità 2 3 2
Domande di brevetto internazionale presentate 1 1 -
Supplementary Type Certificates (major changes) 3 3 3
Minor changes 58 63 67

[1]Innovation Union Scoreboard 2015”. Directorate-General for Enterprise and Industry, European Commission.

[2] Jeremy Rifkin, Foundation on Economic Trends. “The third Industrial Revolution. How Lateral Power Is Transforming Energy, the Economy, and the World”.

[3] José Manuel Barroso. “Mission Growth: Europe at the Lead of the New Industrial Revolution”. Atti della Conferenza della Commissione Europea del 29 maggio 2012

[4] Framework Program 7 (2006 – 2013).

[5] Jeremy Rafkin, op.cit.

[6] Riconoscimento istituito nel 1911 (attribuito per la prima volta a Glenn Curtiss per il successo nello sviluppo dell’idrovolante), assegnato annualmente dalla NAA per “the greatest achievement in aeronautics or astronautics in America, with respect to improving the performance, efficiency, and safety of air or space vehicles, the value of which has been thoroughly demonstrated by actual use during the preceding year”.