L’andamento complessivo dell’esercizio 2014/2015 è sintetizzabile con una leggera diminuzione dei volumi ed un significativo miglioramento della redditività complessiva.

L’esercizio precedente era infatti ancora interessato dalla coda di attività relativa alla linea AW101 della divisione CCS, presso l’unità operativa di Yeovil (UK), esauritasi sostanzialmente nel primo semestre 2014.

Come riferito nella Relazione al bilancio 2013/14 la stabile organizzazione estera è cessata nel corso del 2014.

Depurando i dati di fatturato e valore della produzione dalla quota rappresentata dalla linea AW101, pari a poco meno di 50 milioni di Euro nel triennio 2011/12 – 2013/14, l’andamento dei ricavi mostra un andamento più lineare, nel 2013/14 su livelli confrontabili con il 2011/12, in crescita di circa 11 milioni nel 2014/15 rispetto al 2013/14.

Ai picchi di attività che si sono verificati in questo ciclo, si sono associate importanti diseconomie per l’intera struttura industriale e di engineering alla quale è stato richiesto di supportare la realizzazione di commesse contraddistinte da elevata complessità, variabilità realizzativa e tempi di esecuzione molto ravvicinati.

Come già osservato nel bilancio dell’esercizio precedente, la strategia adottata dal Gruppo di allestire l’unità operativa di Yeovil (UK) principalmente con risorse temporanee, ha consentito di ridurre gli effetti economici connessi alla discontinuità.

Sotto un profilo di esperienza operativa e di capacità tecnologiche, l’esperienza legata a queste commesse ha lasciato al Gruppo una significativa dote di competenze che hanno potenziali ricadute positive sul futuro sviluppo del business.

Il 2014/2015 è stato contraddistinto da importanti acquisizioni contrattuali, come ad esempio il sistema di atterraggio del HET Trainer M345 di Alenia Aermacchi, il primo interior VIP dell’AW189 o lo special cabin interior Stylence/EMS per l’Airbus H145.

La costante evoluzione delle strategie di Gruppo ha portato ad identificare un’area strategica omogenea per le divisioni ALS (Actuation and Landing Systems) e CCS (Cabin Comfort Systems), che si definisce intorno ad un’offerta di equipaggiamenti e componenti (sistemi) in massima parte destinata ad un mercato di sbocco costituito dagli OEM. Come tale essa si ritiene possieda i requisiti per costituire una vera e propria Strategic Business Unit (SBU), denominata Integrated Aircraft Systems, che tuttavia mantiene al proprio interno una articolazione nelle due preesistenti divisioni, aggregate in essa per similarità.

In quest’ottica la divisione AS, delineatasi nell’esercizio precedente dalla preesistente divisione Maintenance and Completion, rimane incentrata sulla offerta di servizi, siano essi di allestimento anche personalizzato, riconfigurazione, manutenzione e riparazione, effettuati intervenendo direttamente sul velivolo. Essa costituisce pertanto una SBU distinta, denominata Aircraft Services, che rappresenta una frontiera importante di evoluzione del business di Gruppo nell’orizzonte di medio-lungo periodo.

In termini di volumi di fatturato, la SBU Integrated Aircraft Systems nel corso dell’esercizio è leggermente decresciuta rispetto all’esercizio precedente nel suo valore complessivo, con una crescita marcata nelle linee di prodotto della divisione ALS ed un calo di quelle relative alla divisione CCS.

In merito alle prime si nota l’incremento dei sistemi di atterraggio in cui è stato determinante il contributo positivo delle linee Gulfstream G4-G5-G650 e, in parte G7, realizzate dallo stabilimento canadese, che nel corso dell’esercizio hanno conosciuto un aumento dei ratei di produzione e vendita. Nel mese di luglio 2015 si è verificato il primo volo del Bell 525 Relentless equipaggiato con il sistema di atterraggio MAG.

Nel caso dei sistemi per interno cabina offerti dalla divisione CCS come esposto nella parte introduttiva pesa nel confronto con l’anno precedente la conclusione della linea AW101, isolata la quale i volumi risultano in linea con il 2013/14. Vi è da osservare al riguardo che è in corso un cambiamento di fisionomia della divisione, non soltanto derivante dalla focalizzazione illustrata con riferimento alla definizione della area strategica di riferimento ma anche quale risultato di un processo di diversificazione che è di prodotto (con l’allargammento della gamma di sistemi nel contesto del cabin management – e.g. environmental) e di cliente (con sistemi che sono oggi destinati ad un portafoglio clienti più ampio).

Questo processo ad esempio è stato scandito nell’anno dalla consegna del primo KIT di interni per il velivolo Bell 525, mentre alla data di chiusura dell’esercizio sono in lavorazione alcuni allestimenti del velivolo Airbus AH145.

L’attività della SBU Aircraft Services, si è mantenuta su livelli confrontabili con l’esercizio antecedente, anche se la componente dei servizi di manutenzione e riparazione, svolta nello stabilimento italiano di Monteprandone, permane fortemente condizionata dalle dinamiche della spesa pubblica delle amministrazioni (Corpo Forestale, Guardia di Finanza, Aeronautica Militare) cui è sostanzialmente rivolta. Tenuto conto delle rigidità operative di questa linea di attività e della limitata fungibilità delle risorse a questa dedicate, i volumi influenzano in maniera diretta la redditività. L’attività di MAG è orientata a mantenere un portafoglio adeguato per il mantenimento di sufficienti livelli di saturazione delle strutture. Nel corso dell’esercizio sono stati ottenuti alcuni importanti rinnovi contrattuali, come ad esempio per il supporto industriale pluriennale ai velivoli NH500 in dotazione all’Aeronautica Militare ovvero, per la stessa tipologia di velivolo, con il Ministero delle Politiche Agricole e Forestali.

La componente dei servizi di allestimento, realizzati principalmente nelle unità operative di Philadelphia ed Hagerstown, ha espresso volumi in crescita rispetto all’esercizio precedente.

Relativamente alla componente del design, funzionale alla ricerca di soluzioni stilistiche personalizzate, nel corso dell’esercizio è stata conseguita la certificazione EASA della prima installazione del MAGnificent luxury interior Bell 429.

Tra i riconoscimenti ottenuti nell’anno va menzionato l’International Yacht and Aviation Award per la categoria private jet con il concept “Belvedere”.

I ricavi consolidati 2014/2015 superano i 123 milioni di Euro, che si confrontano con i 131 milioni di Euro dell’esercizio precedente.

Pur non costituendo i volumi un obiettivo prioritario, il tasso di crescita del Gruppo in un orizzonte pluriennale è misurabile con un CAGR[1] del fatturato nell’ultimo quinquennio pari a circa 5 punti percentuali.

I fatturati in valuta sono stati realizzati nel contesto di un rafforzamento del dollaro statunitense rispetto all’Euro, particolarmente accentuato nel secondo semestre dell’esercizio e di una volatilità del tasso di cambio del dollaro Canadese rispetto alla valuta europea anche se nei valori medi ha mostrato una tendenza a convergere verso quest’ultima.

A fronte di un cambio medio di 1,1464 per l’esercizio 2014/2015, rispetto all’1,3564 del 2013/14, le medie mensili del cambio del dollaro USA verso l’Euro hanno fatto rilevare un minimo nel mese di ottobre 2014 (1,2823) ed un massimo nel mese di aprile 2015 (1,0552).

Il dollaro canadese a fronte di un valore medio dell’esercizio di 1,4025 CAD/EUR, rispetto al valore di 1,4625 dell’esercizio precedente, ha avuto un minimo della media mensile nel mese di agosto 2015 (1,5236) ed un massimo nel mese di aprile 2015 (1,3085).

I ricavi delle vendite realizzati nel corso dell’esercizio in monete diverse dall’Euro assommano a circa 65,7 milioni di dollari statunitensi (USD) e a 0,4 milioni di dollari canadesi (CAD).

Nel prospetto seguente è riportata una sintesi dei ricavi caratteristici totalizzati nell’esercizio in corrispondenza delle linee di attività cha fanno capo alle due SBU, che costituiscono i settori in cui si articola l’attività del Gruppo. Informazioni addizionali sui ricavi per Settore e per Area Geografica sono riportate nelle Note esplicative (infra 3.4 INFORMATIVA DI SETTORE).

migliaia di Euro o valori percentuali 2014/2015 2013/2014 2012/2013 2011/2012
Sistemi di controllo di volo e parti meccaniche 32.342 29.881 24.002 27.510
Sistemi di atterraggio retrattili e altri equip. idraulici 31.432 26.092 24.901 21.459
Altri prodotti e lavorazioni meccaniche 2.087 4.699 5.987 5.506
Supporto prodotto equipaggiamenti idraulici 6.637 5.999 6.978 5.347
Engineering 2.249 2.923 3.180 4.871
Totale divisione ALS 74.747 69.594 65.048 64.693
Componenti di interni e parti non strutturali 4.393 5.020 17.979 7.349
Completamenti di interni con fornitura di KIT 23.756 37.124 45.624 29.887
Totale divisione CCS 28.149 42.144 63.603 37.236
Totale Integrated Aircraft Systems 102.896 111.738 128.651 101.929
Servizi di allestimento di interni 6.718 7.942 9.306 7.029
Revisioni e manutenzioni di velivoli e parti 13.742 11.108 10.979 13.176
Totale Aircraft Services 20.460 19.050 20.285 20.205
Totale Gruppo 123.356 130.788 148.936 122.134

Relativamente al segmento Integrated Aircraft Systems, i ricavi hanno avuto una dinamica complementare tra la crescita della divisione ALS, specialmente nei sistemi di controllo di volo e di atterraggio e la diminuzione della divisione CCS, spiegata pressoché interamente dalla conclusione delle commesse della linea AW101.

Nell’ambito dei sistemi dalla divisione ALS, l’ampliamento della gamma produttiva (e.g. carrelli atterraggio Gulfstream G7) e l’aumento dei ratei di produzione hanno contribuito all’innalzamento del fatturato, così come il product support ha consuntivato un anno positivo in cui il Gruppo ha investito in termini di risorse ed organizzazione per lo sviluppo futuro di un’area ritenuta strategica.

I ricavi dell’engineering si sono mantenuti sui livelli del 2013/14 anche se l’andamento di questi ultimi é strettamente correlato alla tipologia delle commesse di sviluppo nuovi prodotti, non sempre coperte da ricavi, e naturalmente dall’avanzamento di queste. Tra i nuovi programmi con ricavi va segnalato quello relativo allo sviluppo del sistema di atterraggio dell’addestratore M345 di Alenia Aermacchi, che si svolgerà in più esercizi.

Nel caso della divisione CCS, l’andamento dell’anno si può riassumere in una tenuta dei ricavi se si isola l’effetto AW101 che nel primo semestre del 2013/14 aveva rappresentato poco meno di 15 milioni di fatturato. In argomento di diversificazione, l’esercizio 2014/15 ha rappresentato inoltre per questa divisione alcuni importanti passaggi in quanto si sono completate sostanzialmente alcune commesse di sviluppo (EMS Inaer, interior Bell 429) che aprono nuovi segmenti di mercato per la fornitura in KIT di componenti di interni.

Per quanto attiene alla linea AW101 vi è da segnalare che il Gruppo ha sottoscritto un accordo con AgustaWestland che assicura a MAG una sorta di esclusiva per la realizzazione di ulteriori allestimenti, che potrebbe avvenire dal 2016, su basi economiche ed organizzative diverse rispetto all’esperienza del triennio 2012 – 2014. Tale accordo poggia sul bagaglio di competenze accumulate dal Gruppo che costituiscono sostanzialmente un vantaggio competitivo.

Il segmento Aircraft Services ha avuto un anno nel complesso positivo e di crescita rispetto all’esercizio antecedente, con un andamento pressoché costante delle revisioni di elicotteri ed un positivo contributo delle riconfigurazioni di interni rientranti nell’alveo della Part 145, rispetto a cui va menzionata la realizzazione del primo allestimento AW139 VIP nelle strutture della controllata statunitense.

L’andamento economico complessivo si sostanzia nei fenomeni fin qui illustrati, con un una linea evolutiva dei fatturati che, depurati dalla discontinuità delle commesse AW101, confermano una tendenza alla crescita con tassi fisiologici (5% CAGR 2010 – 2015).

Nel contempo le azioni di miglioramento organizzativo ed una più equilibrata saturazione delle strutture produttive, soprattutto estere, hanno determinato un miglioramento della redditività operativa, piuttosto marcato nell’esercizio chiuso al 30 settembre 2015.

migliaia di Euro o valori percentuali 2014/15 % diV 2013/14 % diV 2012/13 % diV 2011/12 % diV
Ricavi op.totali – R 123.356 130.788 148.936 122.134
Valore della produzione – V 133.104 130.285 166.536 129.515
EBITDA 16.213 12,2% 12.413 9,5% 16.811 10,1% 12.371 9,6%
EBIT 7,5% 7.155 5,5% 12.328 7,4% 7.040 5,4%
EBT 9.748 7,3% 5.664 4,3% 8.637 5,2% 5.911 4,6%
Risultato netto del Gruppo 6.285 4,7% 2.347 1,8% 2.577 1,5% 2.223 1,7%

Al fine di meglio inquadrare la performance dell’esercizio, la redditività viene normalizzata delle componenti di carattere straordinario od eccezionale, ovvero non relative alla gestione operativa, che sono evidenziate nella tabella seguente.

Descrizione migliaia di Eur
Contributi in conto esercizio 251
Sopravvenienze attive 672
Altri proventi non operativi 113
Adeguamento F.do gar.prodotti (115)
Svalutazioni rimanenze magazzino (E500) (784)
Costi straordinari E500 (176)
Sopravvenienze passive (137)
Totale (oneri)/proventi non ricorrenti Netti (176)

Nell’esercizio 2014/2015 l’Adjusted EBITDA è piuttosto vicino al valore non rettificato. L’esame della dinamica di questo indicatore nella successione degli esercizi più recenti evidenzia una tendenza di fondo al costante miglioramento della performance.

migliaia di Euro o valori percentuali 2014/15 % diV 2013/14 % diV 2012/13 % diV 2011/12 % diV
Ricavi op.totali – R 123.356 130.788 148.936 122.134
Valore della produzione – V 133.104 130.285 166.536 129.515
Adjusted EBITDA 16.389 12,3% 13.604 10,4% 16.815 10,1% 13.323 10,3%
Adjusted EBIT" 10.155 7,6% 8.346 6,4% 12.332 7,4% 7.992 6,2%

Nella valutazione complessiva della redditività vanno tenuti presenti gli elementi di discontinuità già evidenziati ed anche la circostanza che il ciclo di vita dei prodotti e servizi del Gruppo non ha ancora raggiunto la fase di maturità. Per sistemi ed equipaggiamenti che si trovano in fase di avvio produttivo le redditività sono ancora condizionate da lotti contenuti e curve di esperienza.

L’aftermarket ed il product support in genere hanno margini di sviluppo notevoli nel medio-lungo periodo e non rappresentano ancora quote significative dei ricavi.

La gestione finanziaria dell’esercizio è stata positivamente influenzata dall’andamento favorevole dei tassi di cambio, in particolare nel caso del dollaro statunitense, apprezzatosi nei confronti sia dell’Euro che del dollaro canadese che sono due valute funzionali per società del Gruppo.

Relativamente alla componente interessi ed oneri finanziari, il consuntivo è risultato migliorativo rispetto all’esercizio precedente per effetto del contenimento dell’indebitamento finanziario e di una dinamica dei tassi di interesse che permane nel complesso favorevole.

È proseguita infatti lungo tutto l’esercizio la politica monetaria accomodante della Banca Centrale Europea che in un contesto di crescita insufficiente con tendenze deflazionistiche, ha mantenuto il tasso ufficiale di riferimento al minimo storico di 0,05 punti dal mese di settembre 2014 e portato in terreno negativo (-0,30 dal 10 settembre 2014) il tasso per i depositi overnight del sistema bancario.

Tasso ufficicale di riferimento BCE
Decorrenza 07/2011 11/2011 12/2011 07/2012 05/2013 11/2013 06/2014 09/2014
Tasso 1,500 1,250 1,000 0,750 0,500 0,250 0,150 0,050

Il tasso Euribor a tre mesi ha continuato la sua discesa nel 2015, con medie negative dal mese di maggio in poi. Le condizioni generali dei mercati finanziari sono migliorate leggermente rispetto al 2014 anche se i dati statistici evidenziano un mercato del credito ancora contratto e spread elevati che ancora risentono di un cattivo stato di salute delle imprese del settore finanziario.

La situazione finanziaria del Gruppo si mantiene equilibrata, con un valore complessivo degli affidamenti di 106 milioni di Euro (27 milioni di linee di credito bancarie per cassa ed anticipo commerciale, 79 milioni per factoring di crediti commerciali).

Il livello di utilizzo degli affidamenti bancari alla data di chiusura dell’esercizio è pari al 31 per cento mentre l’impegno delle linee di credito attive per il factoring (pro soluto) è pari al 42 per cento circa.

Il merito creditizio del Gruppo consente l’accesso al credito a condizioni di prime rate con i principali gruppi bancari, contenendo l’incidenza degli oneri finanziari entro parametri soddisfacenti.

valori in migliaia di Euro 2014/2015 2013/2014 2012/2013 2011/2012
Interessi attivi ed altri proventi finanziari 301 371 325 26
Saldo netto differenze di cambio 1.918 939 (1.602) 2.650
Oneri di attualizzazione (23) (47) (29) (1.216)
Interessi passivi ed altri oneri finanziari (1.931) (2.367) (1.893) (1.946)
Spese e commissioni, altri oneri (496) (387) (492) (643)
Saldo gestione finanziaria (231) (1.491) (3.691) (1.129)
Al netto differenze di cambio ed attualizzazioni (2.126) (2.383) (2.060) (2.563)

Tali parametri sono oggetto di analisi nell’ambito della politica del Gruppo in materia di gestione dei rischi finanziari (infra 5.3 GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI).

In questo contesto si segnala che alla data di bilancio esistono strumenti finanziari di copertura del rischio di tasso di interesse (infra 4.2.4 STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI).

Relativamente alla situazione patrimoniale consolidata le attività non correnti nette rimangono su livelli confrontabili con l’esercizio precedente, persistendo una attività di investimento di rilievo (8.517 migliaia di Euro nelle componenti materiali ed immateriali), cui si contrappongono ammortamenti (4.825 migliaia di Euro) ed aumento dei debiti finanziari non correnti (2.747 migliaia di Euro).

La politica del Gruppo è improntata al mantenimento di un equilibrato rapporto tra fonti consolidate ed impieghi a medio lungo termine (infra RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO).

L’attività di investimento in sviluppo nuovi prodotti rimane piuttosto marcata (5.581 migliaia di Euro l’incremento delle attività al netto dei contributi e crediti di imposta) con un’incidenza di circa 4,5 punti percentuali rispetto al fatturato consolidato, che si colloca al di sopra delle medie di settore ma che al momento costituisce uno dei caratteri distintivi del percorso di sviluppo del Gruppo.

Nella sezione dedicata all’attività di ricerca e sviluppo (infra ATTIVITÁ DI SVILUPPO NUOVI PRODOTTI) sono riportate informazioni dettagliate sui principali programmi nonché sulle modalità di copertura finanziaria, atteso che alcuni di essi hanno beneficiato di strumenti pubblici di sostegno all’innovazione.

L’attività di investimento rappresenta un fattore strategico di creazione e quindi di mantenimento di vantaggi competitivi che consentono di dare continuità alla crescita a tassi sostenuti, superiori ai valori medi di settore delle imprese comparabili.

Le attività correnti non finanziarie aumentano nella componente dei Lavori in corso (2.188 migliaia di Euro) in concomitanza con l’avanzamento di commesse di revisione ed allestimento rilevabile a fine esercizio, mentre diminuisce significativamente nella componente dei crediti commerciali (-9.540 migliaia di Euro), il cui saldo era piuttosto elevato alla chiusura dell’esercizio precedente a causa dello slittamento di alcuni flussi in entrata.

Alla dinamica delle attività correnti concorre anche una diminuzione del saldo dei debiti commerciali (-10.343 migliaia di Euro).

La posizione finanziaria netta finale evidenzia una riduzione (-4,7 milioni di Euro) rispetto all’esercizio precedente dell’indebitamento, interamente rappresentato dalla porzione a medio-lungo termine.

Ulteriori dettagli riguardo alla composizione dell’indebitamento finanziario sono riportate nelle Note esplicative (infra 9.1 POSIZIONE FINANZIARIA NETTA).

Tavola di sintesi della struttura patrimoniale
valori in migliaia di Euro 2014/2015 2013/2014 2012/2013 2011/2012
A – Attività non correnti nette 32.020 30.217 25.116 23.076
B – Attività correnti nette 56.876 58.757 48.269 45.862
C – TFR e fondi (12.646) (12.851) (12.456) (12.957)
D – Capitale investito 76.250 76.123 60.929 55.981
E – Capitale netto 48.402 43.593 41.659 39.086
F – Indebitamento finanziario 27.848 32.530 19.270 16.895
G – Totale come in D 76.250 76.123 60.929 55.981

Il quoziente IFN/PN, calcolato sull’Equity di bilancio, è indicativo di un equilibrato rapporto tra le fonti evidenziando una leva finanziaria contenuta.

Il quoziente IFN/EBITDA assume valori indicativi di una adeguata capacità potenziale di ripagamento del debito finanziario mediante la marginalità operativa.

Nel seguente prospetto sono riportati anche alcuni indici di liquidità che, pur risentendo dell’effetto dei minori volumi sul valore assoluto dell’EBITDA, confermano il mantenimento di rapporti equilibrati tra fonti ed impieghi a breve.

Indici di copertura finanziaria
parametro 2014/2015 2013/2014 2012/2013 2011/2012
IFN/PN 0,58 0,75 0,46 0,43
IFN/EBITDA 1,72 2,62 1,15 1,37
IFN/Adj.EBITDA 1,70 2,39 1,15 1,27
Indici di liquidità
parametro 2014/2015 2013/2014 2012/2013 2011/2012
Current ratio 2,04 1,71 1,61 1,57
Acid test ratio 0,99 0,95 0,67 0,83

[1] Compound Annual Growth Rate.

[2] Escluse attività e passività finanziarie. La nota è applicabile a tutti i prospetti dello stesso tipo che seguono.

[3] Cfr anche le Note esplicative al bilancio consolidato – infra 9.1 POSIZIONE FINANZIARIA NETTA.